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Origini Nome

Il ritrovamento di alcune anfore funerarie romane e di parecchie monete di rame risalenti all’incirca all’anno 150 d.C.,
 nonché di mattoni e di anfore del periodo di Cesare Augusto,
 sembra avvalorare la tesi secondo cui il territorio santenese era abitato già dai primi secoli dopo Cristo,
 quando il Piemonte era una provincia romana. La zona inferiore dei rio Santena era popolata da gente detta "Agamina"
 dal nome del castello del Gamenario (Gamenarium o Agaminum) attorno al quale aveva fondato il proprio villaggio. Furono gli Agamini che costruirono
 sulle sponde del torrente Banna, detto allora Santena o Santina, un castello a cui diedero lo stesso nome del fiume; qui sorse e si sviluppò
 il villaggio santenese, che sotto l'impero Romano fu un importante nodo stradale, trovandosi proprio sulla via per le Gallie.

BATTAGLIA DEL GAMENARIO

Alla morte di Teodoro I nel 1338, successe alla guida del Monferrato l’unico figlio maschio Giovanni (1321-1372). Audace, astuto, ambizioso,
 intraprendente si scontrò negli anni successivi soprattutto col principe Giacomo d’Acaia e a partire dal 1356 soprattutto coi Visconti.
In quegli anni l’avvenimento più importante in Piemonte fu la battaglia di Gamenario dell’aprile del 1345 tra le forze agli ordini di Giovanni
 e quelle agli ordini del siniscalco della regina Giovanna (figlia di Roberto d’Angiò ed erede del trono di Napoli). Gli Angioini avevano posto
 l’assedio al castello nel quale si erano rifugiati i fuorusciti chieresi. Giovanni e i suoi accorsero in loro soccorso e fu battaglia campale,
 nella quale la vittoria arrise al marchese e lo stesso comandante angioino rimase ucciso sul campo,in questa battaglia si contarono circa 30000 morti.